Ho appena ricevuto e ristrasmetto:
Cari Utenti ArchiCAD/Macintosh,
Leggendo tutte le critiche e discussioni su come vengano maltrattati gli Utenti Macintosh da parte di Graphisoft o anche di Cigraph, vorrei proporre alcune riflessioni. Prima però, anticipo che sono anch’io un utente Mac!
Conoscete tutti la storia di Apple, quindi vado in “medias res”: una caratteristica di Apple è stata da sempre la capacità di cambiare tecnologie e farsi seguire comunque come nessun altra azienda. Infatti, Apple era l’unico costruttore di computer che sia riuscito a sopravvivere passando dal CPU originale 6502, al 68000, poi al Risc PowerPC, e ora all’Intel odierno. Ogni passaggio era una rivoluzione totale per tutti le software-house che scrivevano per la piattaforma Macintosh. Praticamente ad ogni cambiamento era necessario rifare tutto da capo. Con i vari passaggi, Apple cambiava spesso anche i sistemi operativi di base, le librerie di servizi, i sistemi di sviluppo ecc, ecc…. Inoltre, indipendentemente dall’Hardware nuovo, Apple ogni tanto inventa anche delle cose geniali (procedure che noi poi siamo “obbligati” ad usare sulle nostre applicazioni), per poi buttarle via senza curarsi troppo dei danni enormi che così ci crea.
Per menzionare alcuni casi: MacApp (una tecnologia di sviluppo estremamente avanzata per il suo tempo, si diceva che chi non l’avesse usata sarebbe stato tagliato fuori dalla comunità) -morto; Opendoc (una tecnologia fantastica, talmente bella e rivoluzionaria, che anche IBM decise di associarsi allo sviluppo) –morta; Quickdraw3D (una libreria geniale per la visualizzazione di oggetti, estremamente avanzata che permetteva fare delle cose incredibili con un Mac)-morta, e sostituita con OpenGL.
Tante aziende o non sono sopravissute alle varie transizioni, o hanno abbandonato lo sviluppo, oppure hanno abbandonato la piattaforma Apple.
Un illustre esempio è AutoCAD che era già pronto per Macintosh, ma prima del lancio, Apple ha fatto uno dei suoi soliti salti singolari che l’azienda Autodesk a quel punto decise che sarebbe costato meno abbandonare il progetto anziché riscrivere interamente l’applicazione. Anche noi in Cigraph siamo stati costretti ad abbandonare un progetto: cumTerra. Era già pronta una nuova versione -scritta con l’uso di Quickdraw3D- quando Apple di sorpresa durante una conferenza a San Josè ci ha comunicato che la tecnologia era stata abbandonata. Per noi riscrivere l’applicazione sarebbe costato ca. 1 milione che però non avevamo.
Apple non ha mai dato troppo peso alla retro-compatibilità, si considera una azienda che punta sempre verso l’avanzamento della tecnologia, dove vuole essere un leader che guida e non essere al traino di altri. Personalmente soffro molto in questo momento perché devo “buttare” via il mio computer MacIntel iper-attrezzato (3GHZ ecc) che ho comprato 1.5 anno fa per ca. 6.000.-€ e questo a causa delle nuove schede Nvidia di Apple che il computer non riconosce più.
Volevo inserire una seconda scheda grafica, ma non posso farlo perché le schede nuove non vanno bene per i computer venduti 1.5 anni fa e le vecchie non sono più in commercio!!!
Ma affrontiamo i punti principali:
1) 32->64bit.
Onestamente non mi ero aspettato una tale rabbia generale. Quindi vi dobbiamo delle scuse per non aver chiarito maggiormente il problema. Purtroppo per spiegare meglio devo includere anche delle spiegazioni tecniche. Per sviluppare su Mac servono delle così dette API (Application Processing Interface) che si potrebbe definire come delle librerie di codici che servono ad interfacciarsi con il sistema del computer. In passato il nome dell’API maggiormente usata era “Carbon”. Apple stessa la usa per la sua applicazione più spinta nello sviluppo di FCP (FinalCutPro). Per anni Apple ha detto che stava preparando una versione di Carbon 64bit e lo ha riconfermato al WWDC (conferenza mondiale dei sviluppatori) nel 2006. Purtroppo, come accade spesso nella politica di Apple, solo un anno più tardi, alla conferenza WWDC 2007, ha comunicato di aver cambiato idea, abbandonato il progetto e che le applicazioni per essere native a 64bit avrebbero dovuto passare tramite l’API Cocoa. E’ stato uno shock per tutti!
Infatti, a seconda della complessità dell’applicazione, un’azienda potrà trovarsi nella necessità di dover trascrivere milioni di linee di codice grazie all’introduzione della nuova API. Ma non solo, l’API Cocoa richiede in alcuni casi, che per tutti i dialoghi non si usi più il linguaggio maggiormente usato nella programmazione che è il C++, ma che al suo posto si usi l’Object C. Il problema è che il 99% dei programmi tecnici scritti nel mondo –probabilmente- sono codificati in C++ e che sul mercato odierno mancano sufficienti programmatori preparati per la ri-scrittura con Object C.
Credo che quasi tutti i programmi di una certa complessità sono programmati con l’API Carbon, e quindi non siano pronti per una versioni a 64bit. Solo 2-3 esempi:
- Apple: FinalCutPro, è appena uscita la nuova versione FCP7, non va a 64bit e non si sa quando verrà convertita;
- Adobe: Illustrator, After Effects, Photoshop, forse quando sarà pronta la versione CS5 allora sarà a 64bit anche sul Macintosh).
L’impegno è semplicemente pazzesco. Non è mai successo nel mondo che qualcuno abbia riscritto applicazioni complesse come Photoshop o ArchiCAD. Non ci sono esperienze da cui imparare. In più, vi prego di comprendere: non basta scrivere le procedure, ma il risultato deve essere testato, testato e testato!
Graphisoft nel 2007 si è messa subito al lavoro, dedicando un gruppo di ingegneri solo per questo compito. Il lavoro prosegue bene, manca “forse” ancora un anno per giungere al termine, ma nessuno lo sa veramente. Di sicuro non è un problema di pochi mesi.
2) Abbandono del PPC.
Onestamente, visto che anche il Mac più economico è molto più veloce del PPC più potente, prima o poi doveva succedere. Credo, ma è una mia opinione personale, che l’impegno mostruoso richiesto per la conversione Carbon->Cocoa abbia accelerato la data. Visto che anche l’ultima versione di sistema, la Snow Leopard non gira più sui PPC, credo che la maggior parte delle applicazioni professionali abbiano abbandonato il PPC. Infatti, da quello che sappiamo, Apple ha smesso di dare supporto per lo sviluppo sul PPC e senza una base di collegamento con il cuore del sistema, per programmare si dovrebbe re-inventare tutto.
Non sono contento di quanto è successo e capisco la rabbia! Avrei preferito che ciò accadesse magari tra 1-2 anni e non certo cosi presto.
Personalmente lavoro con Graphisoft da 26 anni e non ho mai constatato superficialità o cattiva fede nelle loro decisioni. Non hanno mai abbandonato gli utenti Macintosh, ma chiedono una comprensione maggiore, poiché non possono fare molto di più di quanto Apple lo consente con la sua politica.
Personalmente sono e sempre sarò un utente Macintosh, anche se della volte…
Mi scuso per la lunghezza del testo, l’argomento è complesso purtroppo, spero comunque di essere riuscito ad offrire un contributo per chiarire di più la situazione.
Buon lavoro
Istvan Toth