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Autore Topic: ArchiQuant (2*2=4)  (Letto 12396 volte)

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Istvan Toth

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #20 il: 10 Maggio 2010, 15:56 »
Qualche mese fa, quando parlavamo dello sviluppo di ArchiQuant, avevo detto che la miglior cosa sarebbe stato un plugin che potesse esportare il modello 3D creato con ArchiCAD direttamente in Primus.
Un esportatore invece di un programma, come lo è ArchiQuant, in cui poter lavorare e importare la banca dati (e le voci) di Primus. Dico Primus perchè è quello che uso (e più diffuso), ma vale per tutti gli altri programmi  di computo esistenti sul mercato. Purtroppo questo non è possibile. Secondo me è da qui che nasce il disinteresse verso un prodotto che, non solo io, considero ben fatto. Perchè, dalla mia esperienza di corsi presso numerosi studi, ho visto che in generale si è poco inclini a imparare un nuovo programma e spesso ci si affida solo a ciò che si conosce da tempo, anche se ci può far perdere più tempo rispetto ad un nuovo software. Per questo motivo chi, fino ad ora, ha sempre usato altri software per il computo metrico (Primus, Mastro ecc..) ha scarso interesse ad imparare un altro software:  ArchiQuant in questo caso.  Gli studi sono molto metodici nel lavoro, senza contare che ci vuol tempo per realizzare il passaggio ad un nuovo software (tempo, soldi e personale da istruire).
Da qui si capisce la diffusione sul mercato di AutoCAD a discapito di altri software più performanti e più interessanti per l'architettura (ArchiCAD, Revit, VectorWorks, Architectural Desktop ecc..).
Cmq il grande lavoro lo fa quasi sempre la conoscenza/pubblicità. In questo senso, secondo me, si potrebbe fare di più.
Infine:  abbandonare lo sviluppo di questo plugin adesso lo vedo prematuro. Ma qui ovviamente entrano in gioco scelte commerciali sui cui noi non possiamo mettere bocca.

Robs


Sono molto d'accordo con questa analisi, in fatti vendere software ha da sempre la forbice: da un lato devo convincere che l'uso del sw aumenta la produttività, dal altro lato non devo nascondere che prima (!) c'è un brutto aumento di lavoro, ovvero la necessità di imparare il software. Ora di quanto lavoro serve per imparare un plug-in tipo ArchiQuant dipende molto dal fatto di quanto qualcuno è sicuro nel suo uso di ArchiCAD stesso. Chi conosce bene ArchiCAD, probabilmente non ci mette più di 5 Minuti, ma per chi è insicuro nel uso di ArchiCAD potrebbe anche trovarsi impaurito dal rischio e quindi rinuncia.

Grazie
Istvan Toth

Istvan Toth

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #21 il: 10 Maggio 2010, 15:59 »
Sono uno dei pochi e felici possessori di archiquant già sperimentato, utilizzato e a fronte dei costi sviluppati sulla fattibilità di un intervento acquisito un lavoro. Altro che render. Spero siano sviluppati altri plug in di sostanza per i professionisti. Aspetto con ansia dei plug in per il catasto-sicurezza-certificazione energetica (norme UNI TS 11300). Un grazie da parte mia al lavoro di Cigraph. :ok:


Sto preparando una nuova comunicazione ai ns clienti, a chi devo rivolgermi per poter citare questo contributo? Mi va bene che rimanga anche come a69:))
Grazie
Istvan Toth

antonibon

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #22 il: 10 Maggio 2010, 16:24 »
......Spero siano sviluppati altri plug in di sostanza per i professionisti. Aspetto con ansia dei plug in per il catasto-sicurezza-certificazione energetica (norme UNI TS 11300). Un grazie da parte mia al lavoro di Cigraph. :ok:.....

Mi sembra siano cose che già in più occasioni abbiamo discusso/richiesto....... specialmente per quanto riguarda la gestione delle planimetrie catastali e magari la certificazione energetica ...... Per questo tipo di certificazione Ecodesigner non può essere impiegato in quanto non certificato a livello nazionale.....
Quindi se vuole citare come contributo il nostro forum...... direi che ci prenderebbe dentro tutti.......
Antonello B.

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Jonathan

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #23 il: 10 Maggio 2010, 17:50 »
Comunque ArchiQuant è diverso da tutti gli altri ns plug-ins, qui si gestisce valori, SOLDI! Per quello sono rimasto cosi sorpreso del scarso interesse.

Sono comunque d'accordo che abbiamo probabilmente sbagliato nella comunicazione, puntando troppo sulla compatibilità con gli altri sw, anziche sottolineare in primis gli vantaggi di ArchiQuant a fornire velocemente risultati immediati.

In questi gg preparo una comunicazione in cui presento anche i principali argomenti che ho ricevuto agli utenti.

Dunque se ho capito bene ti riferivi all'attenzione suscitata dal plugin sul mercato prima dell'ultima release! Giusto?

Anche per il computo metrico, la compatibilità con il software di punta del mercato è a mio parere una caratteristica ormai indispensabile, così come lo sono oggi in maniera consolidata la possibilità di esportare i disegni in altri formati oppure di utilizzare software specializzati per il rendering.
Per chi si occupa in maniera professionale di un progetto architettonico seguendone tutti gli aspetti è facile capire l'enorme vantaggio che deriva dalla possibilità di far dialogare i diversi programmi, risparmiando tempo ed evitando possibili errori.

Quanto alla comunicazionee, una possibile strada da seguire potrebbe essere indicata da soluzioni simili, come ad esempio quelle della stessa Acca.
« Ultima modifica: 10 Maggio 2010, 17:52 da Jonathan »
ArchiCAD 18 - AutoCAD 2016

Tony

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #24 il: 12 Maggio 2010, 14:07 »
Salve a tutti.
Vi seguo giornalmente da anni ed ho imparato molte cose dal sito. Grazie a tutti.
Sono ingegnere e mi occupo, anche, di lavori pubblici. Intervengo per felicitarmi di questa nuova versione di AQ che sto usando ed approfondendo in modo da ottimizzare la redazione dei computi metrici da consegnare alle stazioni appaltanti.
Certo che se fosse possibile lo "sviluppo delle misure" sarebbe proprio fantastico, ma anche così va di lusso... Il signor Toth si stupiva, se non ho capito male, dello scarso interesse per il plugin. La cosa invece non mi stupisce affatto. In 20 anni di professione ho trovato pochissimi tecnici capaci di fare un buon computo metrico (con rigore, ordine, analisi, precisione...) e tanti altri presunti tali che producevano un'accozzaglia di voci con i risultati più disparati. Mi pare che manchi tra i nostri tecnici, specialmente tra i più giovani, la "cultura" della stima dei costi. Molto spesso si produce un progetto, a volte anche un buon progetto, si fa una stima di massima a superficie o volume in base ad esperienze precedenti, la si comunica al cliente (magari sottostimandola...) e poi si demanda tutto all'impresa nel formulare l'offerta...  Spero che questo plugin possa rappresentare per molti tecnici della seconda schiera uno stimolo per raffinarsi...
Da ultimo, visto che le richieste rivolte al sito spesso sono tradotte da cigraph in miglioramenti, spero presto in qualche strumento per gli ingegneri strutturisti ...
Grazie, saluti e W archiradar!!!

borgo1971

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #25 il: 14 Maggio 2010, 10:42 »
Torno sull'argomento dopo aver completato un primo computo (anche se di una costruzione molto semplice), per dare alcune impressioni/suggerimenti:
- lo sviluppo delle misure sarebbe sicuramente utile, come potrebbe essere utile la numerazione di parti uguali (ovvero se ho 6 pilastri con lo stesso ID, mi venga fuori che sono 6);
- ho avuto diversi problemi con caratteri non convertiti correttamente: accentate, ≤, ≥, ø in particolare quest'ultimo è molto presente nel mio prezziario (qui non sono sicuro se in realtà c'è modo di importare questi caratteri, dovresti darmi le specifiche del testo);
- la descrizione breve di 32 caratteri spesso è troppo breve;
- i raggruppamenti dovrebbero riportare codice e descrizione, io per ovviare al problema ho inserito anche il codice nella descrizione, che però diventa ancora più corta;
- la calcolatricie per le formule è un po' troppo limitata, ci vorrebbe almeno la radice, la potenza e magari il pi greco;
- ho avuto alcune chiusure inaspettate di Archicad intanto che lavoravo con ArchiQuant;
- ci sarebbe da vedere il discorso delle voci padre, ovvero delle voci che riportano la descrizione del gruppo mentre la voce stessa riporta solo una specifica, tipo: Tubo PVC...ecc. e poi nelle voci dei prezzi si mette solo il diametro, ovviamente sul computo dovrebbe comparire la voce completa + la specifica; per il momento ho risolto creando le descrizioni complete per tutti i prezzi ed eliminando i padri (o trasformandoli in raggruppamenti solo indicativi);
- c'è da dire che ArchiQuant richiede una disegno ragionato per lo stesso e viceversa, ma con un po' di impegno, i risultati ci sono   ;-)
« Ultima modifica: 14 Maggio 2010, 11:56 da borgo1971 »
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ilgrigio

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #26 il: 14 Maggio 2010, 19:03 »
Ti rispondo dalla Croazia, sto partecipando ad ArchiCAD Spring Academy a Pola.

- lo sviluppo delle misure sarebbe sicuramente utile, come potrebbe essere utile la numerazione di parti uguali (ovvero se ho 6 pilastri con lo stesso ID, mi venga fuori che sono 6);

L'ID utente dovrebbe essere utilizzato per altri scopi: ad esempio per raggruppare i dati per appartamento o per zona (ovviamente assegnando gli ID in modo congruo) o per conservare una modalità di "riconoscimento" dell'elemento in fase di esportazione verso gli altri programmi di computo.
Negli altri casi si consiglia di utilizzare l'ID interno che è univoco e quindi non possono esistere due elementi con lo stesso ID

- ho avuto diversi problemi con caratteri non convertiti correttamente: accentate, ≤, ≥, ø in particolare quest'ultimo è molto presente nel mio prezziario (qui non sono sicuro se in realtà c'è modo di importare questi caratteri, dovresti darmi le specifiche del testo);

Probabilmente stai usando un prezzario che arriva da Windows su Macintosh o viceversa. In tal caso basta aprire il testo con appositi programmi (dovrebbe farlo anche Word) e salvarlo nella codifica corretta. Eventualmente faccelo avere che lo mettiamo a posto noi.

- la descrizione breve di 32 caratteri spesso è troppo breve;

Ovviamente di arrabbierai se rispondo che breve... significa breve (!).
La descrizione breve è registrata nei dati utente dell'elemento ArchiCAD (troppo tecnico per spiegare cosa sono, in ogni caso non sono "trasparenti" all'utente) perchè in caso si perda il prezzario o questo non sia disponibile allora viene utilizzata la descrizione incorporata in questo modo. Proprio per questo motivo non può assumere lunghezza variabili o più lunghe di quella definita.

- i raggruppamenti dovrebbero riportare codice e descrizione, io per ovviare al problema ho inserito anche il codice nella descrizione, che però diventa ancora più corta;

Puoi essere più chiaro? Questo punto non l'ho proprio capito.

- la calcolatricie per le formule è un po' troppo limitata, ci vorrebbe almeno la radice, la potenza e magari il pi greco;

Magari anche i logaritmi?
Se la necessita sarà evidenziata anche da altri utenti implementeremo anche queste funzioni.

- ho avuto alcune chiusure inaspettate di ArchiCAD intanto che lavoravo con ArchiQuant;

Ci serve, il bug report, la descrizione dettagliata dell'evento ed il file. Solo in questo modo possiamo capire cosa è successo e perchè è successo.

- ci sarebbe da vedere il discorso delle voci padre, ovvero delle voci che riportano la descrizione del gruppo mentre la voce stessa riporta solo una specifica, tipo: Tubo PVC...ecc. e poi nelle voci dei prezzi si mette solo il diametro, ovviamente sul computo dovrebbe comparire la voce completa + la specifica; per il momento ho risolto creando le descrizioni complete per tutti i prezzi ed eliminando i padri (o trasformandoli in raggruppamenti solo indicativi);

Se il prezzario è importato le voci "figlio" sono automaticamente concatenate con le voci padre.
Non capisco perchè nel tuo caso non sia successo (anche qui necessitiamo di maggiori dettagli.

- c'è da dire che ArchiQuant richiede una disegno ragionato per lo stesso e viceversa, ma con un po' di impegno, i risultati ci sono

In questo caso non credo sia così e credo che forse il nostro filmato tende a fuorviare quello di cui si necessita.
Ovviamente un modello dettagliato genera quantità automatiche.
Ma è possibile anche usare modelli più schematici facendo una assegnazione corretta delle voci e delle formule.
Il classico esempio è quello del battiscopa: non serve disegnarlo se lo lego alle lunghezze dei muri.
La zona è un altro esempio: usando la zona posso computare moltissime cose.
Ovviamente ognuno utilizzerà il metodo che gli è più consono.

A lunedì...


borgo1971

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Re: ArchiQuant (2*2=4)
« Risposta #27 il: 14 Maggio 2010, 21:52 »
L'ID utente dovrebbe essere utilizzato per altri scopi: ad esempio per raggruppare i dati per appartamento o per zona (ovviamente assegnando gli ID in modo congruo) o per conservare una modalità di "riconoscimento" dell'elemento in fase di esportazione verso gli altri programmi di computo.
Negli altri casi si consiglia di utilizzare l'ID interno che è univoco e quindi non possono esistere due elementi con lo stesso ID
E' che usando l'UID, il computo diventa poco leggibile, perché ritrovare un UID di... quanti caratteri? Beh, non è proprio immediato. Pilastro-001 e via di seguito, dando anche un certo ordine diventa molto più semplice. Il discorso del numero è che se ho N pilastri tutti uguali, potrei dare lo stesso ID a tutti e trovarmi nel computo Pilasto-001  N * xx mc invece di avere 20 righe di pilastri, ovvero un unica voce in cui non conosco il numero di elementi.
Probabilmente stai usando un prezzario che arriva da Windows su Macintosh o viceversa. In tal caso basta aprire il testo con appositi programmi (dovrebbe farlo anche Word) e salvarlo nella codifica corretta. Eventualmente faccelo avere che lo mettiamo a posto noi.
Stiamo utilizzando un prezziario immesso manualmente in Computi&Contabilità Italsoft su Mac, esportato e trattato con NeoOffice, e ripassato con TextWrangler (in cui ho provato più formati UTF, ASCII, Windows...), ma che evito di far passare per l'importatore di ArchiQuant in quanto ho sempre risultati inaspettati, ovvero lo preparo e salvo direttamente nella cartella Dati di ArchiQuant. Comunque... vedi dopo.
Ovviamente di arrabbierai se rispondo che breve... significa breve (!).
Lo so che breve è breve, ma 32 caratteri ogni tanto sono veramente pochi. Fossero 64 sarebbero sicuramente sufficienti... Comunque è solo una mi opinione, e se ci sono motivi tecnici ovviamente ce li faremo bastare.
- i raggruppamenti dovrebbero riportare codice e descrizione, io per ovviare al problema ho inserito anche il codice nella descrizione, che però diventa ancora più corta;
Puoi essere più chiaro? Questo punto non l'ho proprio capito.
Ti mando (in email) il prezziario che sto usando io, tra l'altro ho sistemato il discorso dei caratteri usando la codifica Europa Occidentale Macintosh. Il prezziario è da inserire direttamente nella cartella di ArchiQuant, e vedrai i gruppi che ho fatto inserendo le codifiche nella descrizione. Se il gurppo visualizzasse la codifica vera e propria, più spazio per la descrizione.
Magari anche i logaritmi?
Se la necessita sarà evidenziata anche da altri utenti implementeremo anche queste funzioni.
Naaa... logaritmi no, megli le funzioni trigonometriche, se mai.  :bigrin:
Comunque radice, PI greco ed elevamento a potenza mi sarebbero serviti per calcolare il volume dello scavo per un pozzo disperdente a partire dalla sua indicazione in planimetria fatta con un semplice cerchio, che come unica informazione restituisce il perimetro.
Comunque ormai mi sono fatto un simbolo che mi da direttamente il volume dello scavo (indicando il diametro e la prfondità del pozzo + la larghezza dello scavo in giro); inoltre mi faccio calcolare anche il volume del pozzo e per differenza il volume di ritombamento. Ma non pretenderai che tutti si facciano i pozzi GDL  ;-)
Ci serve, il bug report, la descrizione dettagliata dell'evento ed il file. Solo in questo modo possiamo capire cosa è successo e perchè è successo.
Non volevo tediarti inutilmente se poi ArchQuant non verrà portato avanti.
Se il prezzario è importato le voci "figlio" sono automaticamente concatenate con le voci padre.
Non capisco perchè nel tuo caso non sia successo (anche qui necessitiamo di maggiori dettagli.
Probabilmente ormai l'hai capito. Io chiedevo proprio una gestione interna dei padri/figli... ma non è fondamentale, almeno per me. Il mio collega (più abituato ai computi classici) la vede comunque una mancanza importante.
In questo caso non credo sia così e credo che forse il nostro filmato tende a fuorviare quello di cui si necessita.
Ovviamente un modello dettagliato genera quantità automatiche.
Ma è possibile anche usare modelli più schematici facendo una assegnazione corretta delle voci e delle formule.
Il classico esempio è quello del battiscopa: non serve disegnarlo se lo lego alle lunghezze dei muri.
La zona è un altro esempio: usando la zona posso computare moltissime cose.
Ovviamente ognuno utilizzerà il metodo che gli è più consono.
Sì, so che le cose si possono fare in diversi modi, ma ci sono cose oggettivamente complicate da computare, se non si fa il progetto pensando anche ad ArchiQaunt. O trovando soluzioni fantasiose in ArchiQuant. Esempio lo scavo in trincea per una fondazione, o si disegna anche lo scavo, o si associa alla fondazione il volume maggiorato su entrambi i lati... Oppure gli impianti verticali:li disegnate in sezione?
Comunque ripeto, se ArchiQuant resta supportato ho tutta l'intenzione di usarlo.

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